della Natura. zzz
Felice, e necessaria disposizione per moderar xaFou*ciò, che la participazione del So vran Potere TICA ’ 0>I -ha di troppo lusinghiero! Il giudice con una de’ V Popo-sentenza di cinque, osci righe, o colla lem- ei.piice aggiunta dèi suo suffragio a quello diinolt’ altri decide della sorte di molte fami'glie, scioglie un affare, eh’ ha lungo tempoimbarazzato i migliori ingegni , rovescia inun momento la più brillante fortuna, e for-se ancora dispone della vita de’suoi concitta-dini. L’importanza del suo pollo lo fa tre-mare: e la consuetudine di seguire, senza sba-gliare , interessi delicati o complicati gli daun’aria di raccoglimento, che gli convien co-sì bene , come le ^maniere speditive ad unguerriero. Non istà più perplesso , tosto eh’egli ha preso il suo partito: ma non s’affret-ta a pigliarlo - Spesso non avrà da dir’altroeh’ una parola : e dopo i lunghi esami del Pro,e del Contra, dopo de veglie, e le riflessioniprofonde si presenta alla fin fine a pronun-ziarla .
Seguiamo con un’ occhiata la vita de’ no-stri Giudici egregi. N’abbiam molti tali , eson sapute le loro occupazioni. Quest’ uomi-ni laboriosi sono spesso costretti a scaricarlisovr’altri della cura dei lor propri affari, P erdarsi in preda ai nostri. L’ingresso del lor ga-binetto non è vietato ad alcuno ; perché lesollecitazioni, eh’essi permettono, con più pa-zienza eh’attrattive, han loro spesso sommi-nistrato utili schiarimenti ; ed essi finisconocomunemente più affari com’ arbitri, o comeamici, che come Giudici.
Quai sono gli addolcimenti d’una faticasi
foste-