ZZ8 Lo Spettacolo
li Pon- Q 03 * sentimenti contrario hanno condotta f
î;tcA,o’L sulle pianure d’Yvry, e d’Arques, nei Cam- -
de^Iopo P* Friburgo, e di Fontenoy i due più dolci i
ìi. di ruttigli Uomini, i due più amabili dei ste? d
Fnrieo IV. rivendicava la sua eredità, e lali- c!' berta' del suo Stato sottoposto a pretensioni fa- §
t volose. Luigi XV. ha ceduto, benché contra ®
• sua voglia , benché tardi, ai siamoti unanimi e
delle sue genti di mare maltrattate , e della hNazione intera insultata da ogni parte: egli s’ ®• è arreso alle istanze de’suoi alleati perla legit- IItima conservazione dei lor diritti. à
La gloria, che cerca con ardore, o eh’ al- M
meno rispetta il bene degli altri, è senza dub- a
bio la pjù bella, e la più utile di tutte le pas- h
stoni. Non si può far’a meno di non rallegrarsi w
degli sforzi, che fanno le famiglie Nobili, af- P<
fin d’inculcarla per tempo ai lor figliuoli. Le »c
lezioni, che sene fanno ad essi, saran sempre 9'
giuste, e felici, quando si fata loro intender fe
bene, che non saranno superióri agli altri, se pi
non a misura che gli avranno obbligati , e gì
serviti. P
Tutto concorre attorno d’essi per dar loro àla più alta idea della Gloria, e dei Servigi,che fi aspettano dai medesimi. Quest’ idea è »
sostenuta in loro da distinzioni onorifiche, da ù
benefizi, da privilegi, infine da un vivo affet- à
to di tutto il Pubblico verso la vera Nobiltà, M
che si consacra spezialmente alia difesa dello te
Stato . I figli de’Nobili son veduti senza ge-losia. Dovunque si presentino, trovano in noi iun’aria di rispetto, e di riconoscenza. Abbiam fgusto in vedere i discendenti dei grand’ uomini (di Stato , e soprattutto de’ nostri antichi liste- i
r a tori.
. ' A
i