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Lo Spettacolo
Evangeli-ca
La Dimo r on S° nsi ' passaggeri congressi, o le compa-strazione gnie permanenti, hanno tosto presentato i con-trassegni del potere, per cui ne son divenutimembri. In seguito, senza chieder 1’ esibizio-ne del lor primo titolo, il Pùbblico gli ri-conosce per quei che sono, con la più interasicurezza; e lor rende una testimonianza su-periore ad ogni sospetto. Il minimo dubbioin ciò farla capace di esporre un uomo allerisa di tutti . Non si fanno dei vani ragio-namenti contro il pubblico ministero, e con-tro i noti stabilimenti ; ma si esce di stradadietro a dubbj e discussioni senza fine controil ministero Evangelico, di cui la notorietàè la stessa che quella degli umani stabilimen-ti. Cotesta ingiustizia estendo grandissima ecomunissima, si farà meglio sentire , mostran-dola sotto 1’ apparenza di un’ altra , che lesomiglia.
Che si direbbe di un abitante di Dieppe,che ricusasse di portare il suo processo al Par-lamento di Normandia, in virtù di un talediscorso ? Per legare la mia faccenda a unTribunale, e da quello dipendere, è d’uopoprima che io sia persuaso della esistenza e deldiritto di quel tribunale. Or quelli che di-cotili far la giustizia a Rouen, e che prendo-no la qualità di Presidenti o di Consiglieri alParlamento di Normandia, nessun legittimotitolo hanno per farla. Imperciocché i nostriRe non hanno giammai fatto uno stabilimen-to , il quale fosse stato interamente contra-rio ai loro propri interessi. E che vi eradi più contrario agì’ interessi del Re di Fran-cia, quanto l’alienare la nobiltà di una ma-ri t-
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