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CAPITOLO SECONDO.leTestimonianze rese al Ministero Evangelico.
La Dims
«TRAZIONE
Evangeli-ca .
S E io avessi a far l’istoria della pace di Mun-ster, o di Aix la Chapelle, io non pro-durrei mica in natura i poteri dei Plenipo-tenziari, nè gli atti sottoscritti. Io non da-rei che delle copie, le quali da sè stesse nonpotrebbero fare alcuna sede, ma che diven-terebbero certe per le posteriori testimonian-ze delle differenti Corti, che hanno ricono-sciuto quegli Atti, e dei popoli, che a quel-li si son rassegnati. Noi ali’istesso modo po-tiam prendere dai libri dei primi Ministri dell'Evangelio il racconto delle maraviglie ,~con lequali l’Onnipotente ha manifestato e sigillatol’opera sua. Noi non abbiamo bisogno di pro-vare in questo luogo nè l’ispirazione di queilibri, nè la realità dei miracoli che hannoservito di lettere di credenza agli operaj Evan-gelici . Ciò che noi ne accertiamo non è checondizionale.
Lo spirito di Dio si è comunicato al generetrinano, se i fatti sono attestati. Sino alla pro-duzione di quelle testimonianze tutto resta insospeso. Ma nessun dubbio più resta nè circal’opera di Dio, nè circa i libri, che la rife-riscono, qualor si mostra la società piena diattestazioni rese con esame, con discernimen-to , e conoscenza di causa , ali’ opera, ai li-bri Evangelici, ed al ministero apportatore in-cessante dell’alleanza.
Noi possiamo, giusta il linguaggio dei pri-mi
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