della Natura. 29
ai Corintj, non tanto per rispondere alle di- La Dimoverse spiegazioni , che gli avevano chiesto, strazi™”’quanto per riformare i disordini che tra essi Evangeli.s’introducevano; loro dà delle regole per fa- A 're ufo , con difernimento e con edificazio-ne, dei doni miracolosi . In particolare rac-comanda e stabilisce per regola , che colui,che ha il dono delle lingue straniere senzaquello della interpretazione , si taccia nellaloro Assemblea , se non vi sia alcuno degliassistenti, cui il dono della interpretazione siastato dato ; a fine che non si cerchi di mo-strare senza frutto i personali vantaggi , maunicamente si tenda ad edificare la Chiesa diDio, con la comunicazione di qualche lume,agevolando a tutti l’intelligenza di ciò eh’ èstato detto .
Dei resto , per profittevoli che potesseroessere alla Chiesa nascente que’ doni miraco-losi delle incognite lingue , e delle ìnstanta-nee guarigioni, l’Appostolo fa ben vedere lospirito, ond’è guidato ; fortemente inculcan-do , esservi dei doni più preziosi per il bendelle Chiese, quai sono il discernimento deiveri , e dei falsi Predicatori ; la conoscenzadelle cose nascoste nel fondo dei cuori ; e laintelligenza delle Scritture. Loro esalta dipoidei doni ancor più desiderabili per la Chiesae per essi; la fede , la speranza, l’amor diDio, e del prossimo. Il che gli dà occasio-ne di mettere sotto gli occhi la eccellenza e icaratteri della carità, eh’è Punico dono du-revole, e che sussisterà sempremai dopo la ces-sazione di tutti gii altri.
Coteste lettere adunque di San Paolo ai Co-rintj