della Natura. 33
®i nazioni, che apporterebbe loro la pace ; di ^ Dnt Daniele, sopra il tempo, in cui il Figliuol str AZ ioÎe'siiti dell’Uomo riceverebbe l’Impero su tutti i po- Evangeli-ci poli -
1 ed In vece di più fermarci su questi ed altrie e adombramenti , che fono stati tanto felice-fioe mente, e recentissimamente dilucidati da tan-5 di ti abilissimi interpetri ; noi ci atterremo ad10 i alcuni dei Salmi, che Gesù Cristo si ha ap-c > plicato. La stessa maniera , con cui se gliap-ert plica, è una pruova di verità.
’J° C’invita egli generalmente " a cercarlo Lue. 24.44.i>' ,, nei Salmi , perché in esso di lui si parla .
& E' ajutata da Cristo la nostra fatica, citandoegli una parola di uno, una parola di un al-:l > tro ; ma nulla egli fa valere , come farebbeun dotto , che pare poco fidarsi del suo iet-« tore, o della sua pruova , sviluppando labo-
à riosamente la conformità delle minute circo-li stanze predette con gli avvenimenti reali. Il
ii]t Salvatore cita ciò che lo riguarda nei Salmi,
» con la sicurtà e dignità di un Signore , che
conosce i suoi titoli, e che si contenta d’in-iti dicare il pubblico deposito, in cui sono stati
lelit messi lungo tempo prima eh’ei fosse nato.
dt| N’è libero l’accesso del pari ai Gentili che
à, ai Giudei ; ed egli sa che la semplice lettura
k di quelli basta per mettere in pienissima Iucei
o- suoi diritti.
ie- Gesù Cristo risveglia la curiosità dei Giu-dei e la nostra, loro chiedendo , qual sia la àà 22.bti generazione di Cristo , e da chi egli debba 4
ài discendere. I Giudei rispondono : Egli è fi Psai. 109.cil gliuolo di David: (t Perché dunque, dice Ge- He ^ r ' I 10,illt Tomo XIV. C sù