della Natura. 41
L Salvatore, che da essi è annunziato. La lor LaroJt predicazione è in ogni incontro fortificata dai strIziomkme- passi eh' essi ne citano, i quali non hanno Evangeli-E mai avuto un senso giusto e perfetto, se non A 'quando sono applicati ai varj stati del lorpo- Maestro; dimodoché in lui solo trovasi l’adem-> le pimento di tutto.
;ual- Nel secondo Salmo veggono essi l’inutilitàiato degli sfarzi di quei, che l’hanno oppresso; laGe- manifestazione della vita novella , cui egli ba HoWe ge-co- dal Padre col mezzo di sua risurrezione; e ^ ,e ' z6
a- la onnipotenza di Dio, eh’ eseguisce le sue ' 4 're promesse e le sue volontà, col mezzo delle:■ congiure degli uomini più cattivi.la Nel quindicesimo veggono essi la preghie- 2 . 23 .
ra di Gesù Cristo messo alla tomba, e la più®" i 2 - 35-a distinta predizione di sua risurrezione. ,, Il„ sepolcro ài David, dicono essi ai Giudei,
U, „ è in mezzo di voi. Il suo corpo vi è in
t: „ polvere „. Ad un altro è promessa la usci-ali» ta dal sepolcro, e la preservazione dalla cor-
ica- razione.
aell’ Nel trentanovesimo riconoscono essi la in- jo:ina- sufficienza dei sacrisizj della legge, dei quali Hc f ' ' 3 'noi dalla infanzia ne aveano essi avuta una ideabît- .tanto vantaggiosa . E quei tra essi, che han-afio- no dimostrato più zelo per la legge , sino a
non perseguitar furiosamente il Cristianesimo, fo-ri- no a! presente quei che più sonoramente san-in no intendere, che la legge cerimoniale nien-ti- te altro più era che una economia propor-ti» lionata alla ignoranza dei loro padri, e pre-tte paiatoria ad una legge più perfetta .
yii- Citano essi il quarantesimo, come una ara- ^3. 1.le! mirabile pittura della carità di Gesù Cristo,
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