X.a Dimo-strazioneEvangeli-ca .
5<5 Lo Spettacolo
mezzi son poco propri a smuovere una oppi-nione universalmente fondata su le cupidità delcuore umano; tanto il tristo annunzio di con-traddizioni e di persecuzioni violente fatto daGesù Cristo ai suoi Discepoli, sembra poco pro-prio a guadagnargli dei partigiani. Egli fa ap-puntino tutto quello che convien farsi per nontrovare né chi voglia sentir i! Vangelo, nèchi voglia annunziarlo.
Mettersi con tai mezzi ali’impresa di ro-vesciare una religione, che in nulla disgiun-gevasi dal!’ interesse dello Stato, e dalla feli-cita dei particolari, è essere Dio, o pazzo:non puh sfuggirsi l’alternativa. E' esser paz-zo, l’annunziare la distruzione della idola-tria, se non si è padrone di effettuarla; nul-la essendovi stato così forte , quanto l’idola-tria , e nulla così spoglio di ogni umano so-stegno, quanto Gesù Cristo, ei suoi Invia-ti . E' esser Dio, se il successo alia promessarisponde.
Ma dopo quella predicazione, che son di-venuti i’Ósiride, e 1’Ifide degli Egizj, il Mi-thra dei Persiani, la Mylitta degli Arabi, lagran Dea di Siria, e di Efeso, la Venere diPasso, la Cibele, e l’Arsii di Frigia, i pos-senti Dei protettori dei Greci e dei Romani,il Tentate dei Galli, l’HerminsuI dei Sassoni,e tanti altri ? Questi Idoli, lo so, nulla era-no : ma essi opponevano agli attacchi del Cri-stianesimo i pregiudizi, il brillante delle feste,la ostinazione , la seduzione, la eloquenza, lafilosofia, la magìa, la barbarie. Nulla ha re-sistito al Vangelo. Ma in realtà cosa maiè dunque questo Vangelo? Una parola, un