della Natura. 57L. soffio; ma un soffio uscito dalla bocca di Gesù T _
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:on. V’ lia qui qualchecofa di più interessante. Evangeli-da fi Salvatore è stato messo a morte sotto 1’ A-pio- Imperator Tiberio, senz’aver abbandonato la.ap. Giudèa, nè fatto parola ai Gentili; e tosta-no» mente dopo la morte di Gesù Cristo il suoni Vangelo è stato ricevuto da essi. Ma questaè precisamente la predizione dal!' Evangelistaro S. Giovanni messa in bocca del suo Maestro.in- Gli sa dire , senza la minima ombra di ve-li- ristmiglianza , che l’impero dello Spirito di1 : tenebre, che si faceva adorare in luogo del
vero Dio , era per cadere ; e che la morteiì- del Cristo sarebbe seguita da una commozio-ni- ne universale tra le nazioni, eh’erano in pro-da- cinto di rinunziare alla idolatria per attac-Mî- carsi a lui.
„ E' ora, dice Gesù Cristo , che il mon-/ M9 ' Iî, î‘-n „ do farà giudicato. E' ora, che il Principe„ di questo mondo farà cacciato fuori; e perni'. „ me, quando farò stato alzato da terra, ti-„ reto tutto a me” . Coteste parole , cheài,li inutilmente si supporrebbe essere state inven-ti tate dall’Evangelista, sono state riconosciute; pus- dopo il primo secolo; e ciò ci basta, poichéBini, la idolatria era ancor dominante nel terzo,som, Ma il colpo mortale le era stato dato . Leera- sue perdite si possono annoverar come gli an-ài- ni; e la predizione cotanto priva di verisi-de, miglianza avea preceduto la sua primiera ca-, h duca.
te Lasciam da parte l’insufficienza dei suoimai Inviati, e la follia della Croce, che lor na-, su turai-