della Natura. 73
L popol), sono entrati nella Chiesa tutti i vi-Dis zj. Ebbe quella un infinito numero di mem-: ff bri, che la disonorarono. N’ebbe di quelli,Ielle che fi affaticarono per rovinarla, e che fini-bile rono di esser suoi membri . La umana ragio-nili, ne sempremai nemica, o poco contenta del-r’iî la regola di fede, ond' è tenuta soggetta, as-ili tacco di mano io mano la divinità del Ver-si bo, poi a poco a poco tutti gli articoli dei-smi; la comune ed invariabil credenza. La filoso-pu- sìa sorpresa di maraviglia alla vista dei ma-ni- liJda sè cagionati, fa tuttavia la ingiustiziaile- di rimproverargli al Cristianesimo. La Chie-di- fa ebbe a soffrire dalla barbarie dei popolidel Nord , che apparentemente mostravanolae- di quietarsi , per tenerla in continue inquie-ti- tudini. Niente meno essa ebbe a soffrire dal-s$c la ignoranza della mezzana età , e da tut-te le passioni, che l’hanno stracciata : in unaparola , doleva essa sempre soffrire e sempreCÉ sussistere.
Coresta dimostrazione è principalmente per;;I3: noi. A questo riguardo , la condizione de-gli ultimi tempi della Chiesa acquista unincisi vantaggio fu quella dei primi . O piuttostoài trovasi una giusta compensazione di lume,
• in che mette tutti i secoli in issato di restar,’f® persuasi della rivelazione Evangelica. I pri-■ se- mi secoli hanno veduto le opere dello spiri-ti» to onnipotente: i susseguenti e gli ultimi ca-li . piscono sempre più , che Gesù Cristo e i suoi«oli Inviati sono il centro , a cui si portano le,[ p;, profezie precedenti , e da cui partono altreitisi!, predizioni , che di età in età si verificano.,{js In tal guisa, lo spirito dì verità non ha maino- cessa-
La Dimo-strazioneEvangeli-ca .