bilia Natura. 97
Tî;, tutti i popoli gli stesti dogmi , unitamente al- La
>i R îe pruove di sua mislioue. Fu a fine di pre- strazile
venire le arbitrarie mosse della umana ragia- Evangeli-its ne; fu a fine di fissar per sempre i fedeli col CA "
, jj' mezzo il più familiare e il più certo , che Ge-
sù Cristo ha indirizzato a tutte le nazioni eda tutti i secoli il suo Appostolato , vale adire, un corpo di Ambasciatoti indissolubileed immortale.
Disegnando di formar la sua Chiesa di Giu-dei e di Samaritani , di Greci e di Barbari,j j, non comincio giù egli dal presentar loro unl j 6 libro; perché un libro può essere sospetto aglià uni, inintelligibile agli altri, e diversamenteinteso. Nè tampoco credette a proposto dij f at presentar loro un solo predicatore , perché que-d sto Inviato non avrebbe potuto esser per tut-w to, ed avrebbe potuto abusarsi del suo pote-re, vedendo a sè solo affidata tal opera. Indi-p ,'„ rizzò bensì loro un corpo di Deputati , aiss, quali aveva comandato di annunziare unita-Kj . mente, e sino al fine dei secoli, ciò che loroaveva prescritto , o pubblicandolo colla vivass voce, od in iscritto stendendolo.
5î ;, Questo ministero, a cui Jo stesso Gesù Cri-jl’ ; sto ha dato il titolo di Ambasciata, qua &ss, Apostolo: nominava, atterra tutte le intrapre-à dello spirito dell’uomo , poiché èjso è come■fetci $ a ^ tr ‘ , istituiti a modo di compa-
gnia', istituzione, di cui s effetto , come la no -llSll ìoria intenzione, è di prevenire , 0 di sopprime-va re ^ novità e le mire personali. E' d’uopo neldiri tem P° stesso , giacché questo ministero deve'ss £ stbr perpetuo , che lo accompagnino le suess’., pruove, e lo rendano sempre facile a ricotto-;;;; Tomo XIK G scersi.