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corso di anni ; e tutti avvenimenti, che sup- LaDimopongono lo stesso patere, e che tendono al strazio*”"medesimo fine. La stessa cosa è aver veduto Evangeh-Lazaro uscito dalla tomba dopo quattro gior- A 'ni di sepoltura, che aver veduto risorto ilSalvatore. Molti han veduto le maraviglie,ed i primi doni duello Spirito: altri han ve-duto le risurrezióni operate a (Sogni, ed aTroade : altri han veduto dei miracoli egual-mente poco equivoci : altri gli han vedutila maggior parte. Ora attestare a truppe ifatti posteriori, è attestare la risurrezione, el’effusione dei doni dello Spirito santo, deiquali quelli ne sono gli effetti e le pruove.
In questo modo i primi testimoni non solonon sono sospetti 5 ma sono in realtà innu-merabili. La risurrezione del Salvatore, eiamissione Evangelica, acquistano per tal mez-zo una illustrazione, che fi estende, e da ogniparte perpetuasi.
La Chiesa formata 3 Gerusalemme non ces-sa di comunicare le sue testimonianze, e lesue pruove alle altre. Chiese nascenti, chedal suo canto delle altre ne producono nullamen convincenti . Tutto si oppone a unatale corrispondenza : ed essa ciò non ostantesi stabilisce con una facilità,-che ha del pro-digio. L’odio non trattiene i Samaritani dalricevere dai Giudei la salute, cui essi annun-ziano. La gelosia non trattiene la Chiesa diGerusalemme dal rallegrarsi alla nuova, chelo Spirito santo, che avea manifestato tra es-si la sua presenza, si era altresì comunicatoai nuovi fedeli di Samaria. Quando si fan-no i pregiudizi, e gli sdegni degl’ Israeliti
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