Band 
Tomo decimoquarto.
Seite
116
JPEG-Download
 

La Dimo-strazioneEvANdELI-CA .

Il ministeronoto dai suoiatti,

116 Lo Spettacolo

replicarle . La pubblicità delle precedenti prud-ve si trasmise come il ministero , e non sene separò in alcun tempo. Dimostrandosi ab-bastanza per ^ordinazione, e per la invaria-bile distinzione dei tre ordini di operai, face-vasi del pari osservare per gli atti ammestie continuamente ripetuti dei suoi differenti po-teri .

Degli atti di una compagnia, la cosa noné, come di un monumento mezzo roso, odi una medaglia , che si può sospettar falsa,e la spiegazione di cui esser può contraddet-ta. Gli atti di una compagnia sono tanto vi-vi, quanto essa, e bisogno non hanno di spie-gazione . Producon essi in ogni tempo due ef-fetti : 1uno di soddisfare soggetto, di cui lacompagnia ha i poteri ; 1 altro di render vi-sibile la compagnia stessa, e di mantenerne ianotorietà. Il lungo intralaseiamento la fareb-be perder di vista : laddove la realità dei suoititoli si fa sempremai sentire con la perpe-tuità delle sue funzioni. Ali istesso modo idifferenti atti del ministero Evangelico, e tut-te le pratiche, o gii stabilimenti emanati daquel potere, hanno il doppio effetto di san-tificar le anime, e di trasmetterci le testimo-nianze di un Appostolato immortale.

Obbligo è dei Pastori e dei Teologi il mo-strarci 1eccellenza, e la regolare applicazionedei mezzi, per mezzo dei quali il ministerocomunica ai Fedeli gli effetti dell' alleanza.Quel che noi considereremo in coteste prati-che tanto antiche, quanto la stessa Chiesa,è il vantaggio, cui effe hanno per la lorovisibilità , di essere i monumenti non meno

in-