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della Natura. 155
certezza, che salir possa ad un grado più al-to, di quella perpetuità indivisibile dalla Eu- str * z ,'k?carislia , dalla Scrittura Santa , e dal Mini- Evangeli-stero. , CA *
In tutto l’steriore del Cristianesimo , noiqui non abbiam fatto uso se non se della fe-sta di Pasqua ; ed in questa festa noi abbiamunicamente scelto 1’ accoglimento , che laChiesa faceva ai suoi nuovi figliuoli. Se unasola parte del rituale delle feste Cristiane,anche prima che il Pastore avesse cominciatoa istruire in persona, conteneva già tanti lu-mi e sentimenti ; che sarà della totalità del-le altre feste, delle cerimonie, e delie lezio-ni, eh’erano lor peculiari ; delle preghiere,alle quali tutti i fedeli si univano almeno colleacclamazione di Amen ; in una parola, delsussidi infiniti eh’erano nel ministero, ed intutta la Liturgia?
Io non dirò più : che pubblicità ! ma iodirò: che infallibilità, che ampiezza d’istru-zioni! Io vedo delle migliaia di assemblee Cri-stiane ; ma io non veggo che una scuola : pertutto evvi il catechismo istesso. Ecco il librodi tutti gli stati, e di tutte l’età. Si leggeva,e s’intendeva nel decimo secolo, come nelquarto, e nel nostro
I dotti accostumati a raccogliere i lumisomministrati dai libri , conoscono il meritodei libri, e con ragione gli estimano . Macotesta stima può qualche volta essere accom-pagnata da ingiustizia, e disattenzione, quan-do abbastanza non comprendono il meritospesse fiate superiore degli altri mezzi , coni quali Dio ci trasmette la verità . Noi cer-ii 4 chia-