Ea Dimo-strazioneEvangeli-ca.
IZ6 LO SPETTACOLO
chiamo le testimonianze della fede in Ter-tulliano, in Origene , in Eufebio, inTeodo-reto, in quelli che fon venuti dipoi: è que-sto un metodo, cui trascurare non è permes-so , e eh’ è singolarmente raccomandato nellaChiesa Cattolica : ma qualche fiata a latodella sposizione della fede Cattolica, si trove-rà nei libri di quei Dottori una spiegazione,eh’è appoggiata dalla filosofia , e dalle ricer-che della ragione ; perché assai spesso succe-de , che quanto pisi la ragione è coltivata,tanto meno rinunzia ai propri suoi pensamen-ti ; e meno ancora si attiene modestamentealla semplicità della rivelazione. Allora si chev’è bisogno di discussioni ; ed è necessariodiscernere quel che sia la fede comune dellaChiesa, dalle opinioni dei filosofi, e dai me-todi umani . La Chiesa profitta degli aiutiche traggonsi dalla conformità delle testimo-nianze di tutti i secoli . Ma distingue elsasempre il dottore dal testimonio , e nientescapita dalle imperfezioni del dottore, perchéha essa altri mezzi di una intera certezza, edi una perfetta precisione , per conoscere ladottrina rivelata , e per metterla in chiaroquando bisognerà. Questi mezzi certi e sem-premai presenti, sono gli oggetti distintissi-mi delle sue feste, delle sue pratiche, e del-le universali sue preci . Trova essa la rego-la , e la pruova di sua dottrina nella pubbli-cissima conformità della credenza di tanteChiese particolari sempre mai disposte ad atte-stare i dogmi e lé Scritture, che dal principiohanno ammesso.
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