La Dimo-strazioneEvangeli-ca .
15 6 Lo Spettacolo
con un diremo dispiacere , sin a tanto cheposisi sili fosse di reprìmergli. Questa sposizionedella credenza dei Padri del quarto secolo , èquella della Cattolica fede attuale ; di modoche se alcuno ardisce di rigettar questa qui,d’ uopo è che rigetti eziandio la dottrina deiPadri del quarto secolo . Ma la loro dottrinanon è se non la propagazione di quella dei treprimi secoli precedenti: Ed è essa tanto me-no sospetta, quantochè, essendo legata a de-gli usi, e a delle feste di universale notorie-tà, non ha potuto essere inventata da alcunDottore del quarto secolo. E' una attestazio-ne resa con tutte le maggiori solennità, allepratiche della Chiesa, eh’erano per tutto stateai primi Cristiani di robuste lezioni, e di gran-di consolazioni nei loro tormenti.
Si capisce , con quale affetto i Cristiani,che aveano perduto quanto avean di più carosotto i quattro predecessori di Costantino, s’indussero a rendere immortali le ultime testi-monianze, c ad unirle alle precedenti. Quindiè che il quarto secolo è il legame della fededei primi Cristiani, e della nostra. Imperoc-ché riscontrandosi la nostra in ciascuna pagi-na dei Scrittori di quel secolo, che altro nonfecero se non se pubblicare su i tetti, ciò cheprima si era sforzato a dire soltanto ali’ orec-chio ; ne segue, che la Chiesa Cattolica ha intutti i tempi la medesima fede, le medesimefeste, e le testimonianze medesime.
Dopo ciò, non è più necessario di accumu-lar qui le attestazioni refe ali’antichità delleMemorie da S. Cipriano, da Tertuliiano, da-gli atti del martirio di Sant’ Ignazio , e da
altri