bella Natura. 175
°ltt ttiessa, e in cui gli uomini intraprendon di
«ptš far qualche cosa di pici bello di quel che ha fatto stradone'
misti riflesso Gesù Cristo i Io rispondo direttamente e^asgeli-
ptrjtc alla supposizione dell’ intero annientamento del CA '
bui Ministero Cristiano, che in quel caso non v’
lisi ha più Cristianesimo su la terra, e che non
«ili; si potrà più farlo rivivere. La pruova è sem-
l'tà piice.
spii Avwegnacchè la Chiesa universale abbia per-km petuato il suo Ministero ed il suo deposito conifli; dei mezzi di conservazione tanto sensibili,sa quanto quei delle società umane; vi si rinvie-ni//- ne però una differenza essenziale. La testimo-manza pubblicamente e perpetuamente resa dam>: uomini che si succedono, è la medesima nellaulti Chiesa e nello Stato. Ecco l’esatta esterna^ìr rassomiglianza. Ma i poteri, ai quali è resatfc; la testimonianza, sono assai differenti. I po-a.;; teri dei Ministeri civili vengon dagli uomini:jiiìi la missione Appostolica vien da Dio. Dei mal-à;: ; contenti possono imprendere di rovinare gliedilizj e gli atti del Senato di Vinegia, o del-■jKjji 1.) Compagnia dell’Indie. Ma la Repubblicaijk e la Corona sono invulnerabili . La Repub-m blica può farsi un altro Senato, se ammaz-j,.:; zati si fossero i suoi Senatori; e se dei fedì -7 , |S ziosi avessero fatto man bassa sopra la Com-ili* Pegola delle Indie, il Re può formarne un’
.(jjj, altra. Ma se il Ministero nella Chiesa peri-asi sce, tutto per essa è perduto. Di essa dice-j no; vasi, che battezzava, che offeriva, che ordi-nava , che insegnava; perché il Ministero,â che ha ricevuto la proprietà dei poteri, per' B , essa gli esercita. Ma se l’uomo, che vede,perché ha degli occhi, gli viene a perdere,