i8z Lo .Spettacolo
Ea Dimo-strazioneEvangeli-ca.
blici, e le ; rendite a quelli annesse. Questaconfessione è così antica e così perseverantenella Chiesa Cattolica , come le sedie Episco-pali, come i tempi, nei quali ci raduniamo,come le rendite annessissimamente assegnateper il mantenimento del medesimo Ministero,e della stessa opera. L’esteriore è io stesso,dice la Metafisica. Ma chi impedisce, che lospirito e la dottrina non mutinsi 1 In quelcaso d’uopo è ritornare alla Scrittura.
Tal mutazione può accadere nelle società,che hanno rovinato il Ministero: hanno elle-no nel tempo stesso rovinato l’esteriore e gliatti, che a loro erano incomodi, ma che anoi servono per determinarci. Presso a quel-le tutto è pura intelligenza, pura metafisica,e la Scrittura gira, come lo spirito che laguida : invano vi si ritorna. Ma nella Chie-sa Cattolica la fede ed il senso delle Scrittu-re sono invariabili. La realità di questa per-severanza del Ministero nella sana predi ca-rtone, è il frutto della celebre promessa: euno dei più perfetti mezzi di credibilità, checi possano far sentire il nostro vantaggio,trovasi nella stabilità del pubblico deposito. Intal modo vi sono due predicazioni immorta-
li, 1’una muta, 1* altra sonorissima. Si man-
tengono esse; a vicenda si rischiarano; si giu-stificano scambievolmente.
Dopo ciò si capisce, quanto ragionevole ti aquel detto ripetuto da noi ad imitazione di ungrande uomo. ,, Io non crederei punto alla,, Scrittura Evangelica , se a ciò non m’in-„ ducesse l’autorità della Chiesa “ . Avendo noidistinto nella fede ciò che viene da Dio, al-lor-