194 Lo Spettacolo
La Dimo
STRAZIONE 5)
Evangeli-ca . "
„ Giudea, ma eziandio di radunare gli altri
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quelie differenti Chiese una soia Chiesa, incui i veri adoratori, uniti al lor capo, ren-deranno per sempre al Padre il culto eh’eglidimanda, eh’è quello di adorarlo di cuore edin verità . Il Verbo divino si è degnato didiventare uno di essi, di chiamargli suoi fra-telli, e di non fare che un sol corpo con essi.L’Incarnazione e l’Appostolato non sono iute-Epbes 4.12. {5 c he a formar questo corpo. In adificationemcorporis Cbrijìi .
Quei che di età in età sono stati, ad on-ta delle loro imperfezioni , ammesti in que-sto corpo di adoratori , fanno professione dinon essere che uno di essi, come non voglie-no essere che uno col loro Capo, e col Pa-dre, per la carità. Comecché dispersi per tut-to, debbono essi unirsi per mezzo di senti-menti interni, credere le medesime verità,aspettare i medesimi beni , abbracciare collelor preghiere, coi lor servigi , e con il lortenero amore, tutta la fraternità.
Cotesta comunion dei Fedeli, che ci è sta-Joan. 13. j a data * come il contrassegno, da cui si rico-nosceranno per sempre i Discepoli del Salva-tore ; è stata sempre conseguentemente carat-terizzata al di fuori da vincoli notissimi,sempre diretta, agevolata , e sostenuta daifesteriore unione di più famiglie con un Pa-store del secondo ordine , di più Parrochiecon un Vescovo , di più Pastori del primoordine , e di più Chiese nazionali con la primaSede, col Capo del Ministero Appostolico.
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