della Natura. 207
: ™»; Ma Ja condizione del fedele Cattolico èH: poi così vantaggiosa, come sì dice? 1! suo
snip Pastore, ed'ogni altro Pastore, non può egli
>â: abusarsi più o meno del suo Ministero ? tra
«ifii i Pastori, anche del primo Ordine, S. Pietrolisi; non fu egli degno di riprensione? Vittore non«è fu egli biasimato tra i Vescovi di OccidenteMia o di indocilità, o d’imprudenza ? non si an-««. noverano le cadute, o gli abbagli di PapaLi-'fiif berio, di Onorin, di Giovanni XXII? qualme condotta fu mai quella di Alessandro VI? Selin i conduttori son ciechi, essi condurranno de-ék gli altri ciechi nel medesimo precipizio : o se
‘tulio è di mestieri, che i popoli riformino i lor
Siiti Pastori, a che lor giova di essere governati?mei; Questa obbiezione, eh’è stata fatta in cen-35UE to maniere, cade perpendicolarmente su less. società disunite : essa ne scopre l’incertezza,odi,-.: e la estrema miseria. Ma ben lungi dal di-
'fcc. ionorare la Chiesa Cattolica, ne rileva essaî vantaggi: ne mostra essa le ricchezze faci-li ad acquistarsi ; facili a riaversi, quando sifcx ha avuto la disgrazia di perderle; comuni anini tutti; sempre abbondanti ed indestruttibill.
I mancamenti dei Pastori sarebbero da de-li®;: plorare nella Chiesa Cattolica , se divenisse-ro i mancamenti della stessa Chiesa. Ma laaifis perpetuità e Punita di sua predicazione ri-;in ss mediano a tutto sufficientemente. Nelle so-■/éai cietà, che si hanno preso dei nuovi maestri,e dei nuovi nómi, l’error del maestro diven-„jj :r ta quello della sua società. Tre moderneChie-jjil' se presentemente si rimproverano per necessi-ti; tà l’incertezza delle loro strade, per la pro-pria lor varietà : e come esse si riserbano il
La Dimo-strazioneEvangeli-ca .