della Natura. 209
! WOt gì ? quelle provincie formano insieme una Giu-à risdizione. L’ unita della .loro Magistratura , ST L R A A ^Ò”Îe la perpetua applicazione che loro è fatta Evanceu-,delle stesse leggi, lor comunicano non solo ^'Punita, ma la conoscenza certa del loro co-■&-Z mune stato, e dei mezzi, che bisogna usare!r ~:‘ per mantenervisi. Il tempo fortifica i lega-l'E: mi e la certezza. Non v’ ha che traviamen-ti to, che afflizione per ogni famiglia, che vor-9 è ra sottrarsi ali’unita di quel governo.
Aîs Cotesta unita dei Ministeri umani, tantows adatta a togliere di mezzo ogni incertezza,dotili, è visibilmente ciò che il Salvatore ha avutofifc in mira nelle promesse fatte a S. Pietro. PerWe saper tutto quel eh’esse significano, vediamo-ci'. ne P esecuzione.
Sua Subito dopo l’effusion dello Spirito, che d Esecuzîcmausi doveva mostrar gli effetti dell' opera di Ge- m^ffe setteidi.: su Cristo, e consolar i Discepoli de! ritiro a S - Paolo,tffi: del lor Maestro; Pietro comincia a pubbli-l'c: catnente esercitare la commissione d’istruire asi::::, nome del Signore, e di dire, chi è Gesù Cri-r »io sto. Fa egli ufo del potere di legare, e diìMie sciorre : accorda il battesimo ai cuori peni-si 1. tenti, e nega la remission dei peccati alleèbLks conversioni false od equivoche. Fa uso dellechiavi che Gesù Cristo gli aveva promesse,come la futura ricompensa di sua eccellenteconfessione: T ibi dabo clave! regni. Nello stes- Matt. itf.î®.so momento di quella promessa, il Salvatorefai aveva proibito a lui ed agli altri discepoli diesine dire a chiunque, eh’egli era Gesù il Messia.e jfes Infine il divieto è tolto. E'arrivato il momen-;t 3pj]: ; to di esercitare il Ministero; e con quel pote-ri -e non meno che con la parola di vita Pietro; Tomo XIV. O sor-