della Natura. 249
è l’altra: ed è cosa importantissima prendere LAt)IM0 .in ciò le vere idee del Vangelo. Diamo prin- strazinecipio dalla dolcezza Cristiana. Una delle in- Evange11 'tenzioni dell’ antica legge, e della severitàGiudaica , era di conservare a parte il pope- ^dolcezzalo depositario delle promesse, malgrado il suo Gn ia ” a ’allenamento dalla vera giustizia. Era di pre- 'servarlo dalla idolatria, d’impedire, che nonfi confondesse con i Gentili per mezzo dialleanze in modo, che la posterità d’Isacco,e la discendenza di Giuda non fossero piòconosciute. Quindi l’espulsioni, le diredazio-ni, l’esatta manutenzion dei registri, i rigo-rosi castighi contro i violatori della legge; maspezialmente contro gi’Israeliti convinti d’ido-latria .
Quei che gridano contro l’asprezza di que’trattamenti, non veggono ,nè la profonda in-gratitudine di quell’indomabil popolo; nè laprudenza dei mezzi, eh’efficacemente conser-vavano il deposito delle promesse, e ne impe-divano il disperdimento del popolo, malgra-do il trasporto di lui per le licenze, e perle superstizioni Pagane. .
Si è veduto il final castigo di lor’ ostinazio-ne nella rovina delle dieci Tribù perseveran-temente infedeli; e l’aggiustatezza delle mi-re, che regolavano il tutto, con la conser-vazion particolare della tribù di Giuda, cheavea le promesse.
Risovven.iamci di più, che nella istituzio-ne della Repubblica degli Ebrei, il governoera una vera Theocratia (a). L’Arca por-tatile non era solamente il deposito delle leg-gi
(«) Il governo di Dio.