La Dimo-strazioneEvangeli-ca*
254 Lo Spettacolo
della tolleranza Cristiana: ma con chi vuolche si eserciti ? certamente con quei che ono-rano la unita, non con quei che la rompono,rigettando il Ministero , e moltiplicando lesette - Parla egli di quei , che insegnavanonella Chiesa di Corinto, e che alla predica-zion del Vangelo aggiungevano delle opinionio spiegazioni differenti. Loro dice, che Diofacendo prova delie imperfezioni dei lor ser-vigi , potrà risparmiare le lor persone, e loroconceder la salute, perché non hanno né ab-bandonato la Chiesa, né rigettato il Ministe-ro. Ma intimidisce tutti gli operai negligen-ti , o amanti delle proprie opinioni, facendoloro ben comprendere, che l’opera e lo stessooperaio saranno messi alla pruova, e a unapruova tanto terribile quanto quella del fuo-co. I cattivi materiali, come la legna, e lastoppia, adoperati in vece di pietre, e sosti-tuiti a materie sode, saranno provati, e but-tati via : lo stesso operajo , nonché essernericompensato, correrà un grandissimo rischiodi non poterne scappare. L’intenzione, l’in-teresse, l’amor proprio, il difetto della cari-tà, tutto farà giudicato, e valutato. S’ei fisalva, è simile a quello che si salva passandoper mezzo al fuoco.
S. Paolo è così lontano dal!' autorizzare co-testi fabbricatori di Chiese indipendenti, nel-le quali ciascuno si fa la sua regola ; che fatremare gli stessi operai, che lavorano nellaunità, fortemente insistendo su la necessità dilavorar d’accordo sur un sol fondamento, e aun medesimo edifizio ; insistendo con caloresu la scelta dei materiali più sodi, e su la con-