28o Lo Spetta colo
LADiMo ture ’ ec *‘ Snelle torri, sono dei primi secoli^trazione della nostra Monarchia, e fanno prova di milleEvangeli- cen to, e duecento anni. Vi si vedono le scul-ture dei nostri primi Re a lato delle tom-be , nelle quali riposavano i Santi della pri-ma età. Quando quegli edifizj fossero statirialzati, si sa Tanno delle lor differenti de-dicazioni; se ne celebra la memoria; e dal-la general rassomiglianza di tutte quelle fab-briche si scorge, eh’esse non erano che del-le imitazioni dei precedenti templi, che pe-rivano per Tantichità, e che si accostavanoai primi secoli.
La stessa rassomiglianza, ed i contrassegnidella stessa fede si vedono in tutte le partionde sono composte. Tutta la religion Catto-lica scorgesti nettamente espressa in tutti glistrumenti, che servono alle funzioni del me-desimo Ministero, e ali’ amministrazione deimedesimi Sacramenti. Voi ne comprendete laintenzione, voi ne siete stati frequentementeinformati, non meno che dei nomi delle fe-ste. Quegli strumenti, e quei nomi vi fanricordare della vita di Gesù Cristo, dei suoimisteri, di sua dottrina, di sua morte, disua risurrezione, di sua mediazione.
Uscendo dai templi , nei quali tutta laReligione ai vostri occhi si spiega, anche sen-za libri, e senza pitture; voi trovate un’ul-tima lezione nel luogo consacrato alla sepol-tura di vostre famiglie ; è questo il cimite-rio, è il dormitorio: Ecco, dite voi, dovei nostri Padri si sono addormentati. I lorocorpi son qui sei.za moto, ma sono vive leloro anime: aspettano esse in Dio il gran gior-no