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„ ali’istesso modo, conosce quel eh’è in Dio, La Dim,, se non lo spinto di Dio, ** o quello, cui strazionerivelerà le sue intenzioni. Evakgeh-
Quanto è semplice questo principio e con- CA "forme al senso comune, l’applicazione n’ èaltrettanto semplice e intelligibile a tutti nel-la presente causa. I monumenti dei varj pre-paramenti dell' Evangelo copron la terra; etutta la Società è regolarmente istrutta, odalmeno avvisata della commissione del Mini-stero, che ci annunzia la Buona Novella:noi non abbiam pià a deliberare circa il mo-do di diportarci. La parte, cui l’umana ra-gione può e deve prendere ali’ Alleanza checi fi apporta , è di veder le luminose pruo-ve, ond’è circondato il Ministero; e di en-trare ali’ Alleanza, non di assoggettarla al suointendimento.
Qui non è come in Geometria, come nel-le Matematiche , e nelle beile Arti ; qui nonsi tratta pih di esaminare, di decidere, diriformare : noi non abbiam pih tribunale.
Tutti quanti siamo, abbiamo provato letenebre di nostra ragione, ed i confini, chea quella sono prescritti. E'sua fortuna Bave-re un supplemento alla sua debolezza, e diavere una certa regola per istruirsi, spezial-mente di quel che dipende, non dalla sua vo-lontà, ma da una decisione estranea. E'dun-que sua grandissima fortuna l’aver a seguirla medesima regola per sapere i dogmi rive-lati ; lungi dal, farne la disamina da se stes-sa, e di arrogarsene la verificazione. L’Ap-ostolato non previen la ragione, annunzian-