X*A DIMO-STRAZIONE
Evangeli-ca .
308 Lo Spettacolo
caro. Tutti i loro scritti, tutte le lor fati-che , tutti i lor ministeri esercitati e trasmes-si, tutte le grazie personali, sono insieme di-ventati nostri beni comuni.
Ciò, onde assicurasi il nostro stato, è, co-me nelle Società civili, il pubblicissimo eindissolubile concorso di tutti que’mezzi, chescambievolmente si aiutano, e reciprocamen-te si giustificano in faccia a tutto l’Univer-so: noi gli troviamo tutti a un tratto ed uni-camente nella Chiesa Cattolica, nella Comu-nione dei Santi, nell’unità.
E'questa immortale Comunione dei Santi re-sa sensibile per fissarci , sempre visibile permezzo dei legami delle Chiese, e distratta perquei che gli rompono; è questa unità che ab-braccia e ci fa vedere tutti i nostri vantag-gi, dandoci in proprietà la predicazione Ap-postolica, cui essa fa essere immortale permezzo della Ordinazione; le Scritture, dellequali sin dai primo secolo ci ha fatto sicur-tà con una giornaliera pubblicazione; le Te-stimonianze delle Chiese da essa congiuntead onta della lor dispersione; la Primazìa,per mezzo di cui essa per tutto il corso dell’età ci mostra il corpo della Chiesa, e netien unite le membra. E', in una parola,l’unità, che ci mette in mano l’Alleanzacon le pruove, che la fan nota , e con iprofitti, che da quella ne nascono; dei qua-li neppur un se ne perde, perché 1’unità gliraccoglie tutti.
Le lezioni di Apollo non sono state per la so-la Chiesa di Gorinto, né quelle di Cipriannper la sola Chiesa di Cartagine, nè quelle
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