Trattenimento I» 3
là dell’ uomo . Questo invernano delle no-stre possessioni , e de’ nostri mobili d’ ognispezie , fece nascere in noi la maraviglia,in vederci cosi cari ài Creatore y e ci mos-se ad una vera gratitudine per li moltisuoi benefizi, de’quali è sol prodigo versodi noi, perché noi siamo i soli , a cui Dion’abbia fatto conoscere resistenza, e lascia-to la libertà dell’uso di essi.
Se dalla Terra noi leviamo il guardo alCielo, vi discuopriamo bellezze d’ un tutt'altro carattere. Dal Cielo noi riceviam de’doni più stimabili senza paragone , di tuttiquelli , che ci son passati fin ora dinanzi .Ma quantunque la magnificenza che ne’cieli «splende, li renda la parte più lumi-nosa e vaga dello Spettacolo deista Natu-ra , men ci muove però il vedere attornodi noi girare questa ricca scena , che ilpensare, eh’ ella gira e cammina per noi .E' bensì vero , che la terra paragonata eoaquel gran globo di. fuoco che la illumina ,pare confusa e perduta tra gli altri cinqueo sei pianeti , che al par di essa , da luiprendono il lume, e che compariscono og-getti sì piccioli nella natura. Che se poi liparagona la nostra terra colle Stelle fisse ,ella non è più , che un punto impercetti-bile . Che cosa mai diviene allora 1’ Abi-tator della Terra ? Egli pare annichilato.E dovrem noi credere, posto ciò, che Dio1’ abbia avuto in mira nelle opere sue , eche per lui abbia egli regolato il circolodell’anno, 1' inegualità de’giorni , e le vi-cissitudini delle stagioni?
A ? I ’
Tom.
3