Trattenimento III. 27
$’ estende a poco a poco verso il lato opposto,ed occupa insensibilmente tutta la superficie -L' sorse questi un fuoco, che vada sempre ere?scendo ? e perché cotesto lume subito dopo ilpieno, comincia ad abbandonare quel lato»nel quale ì’ avevam veduto mostrarsi da beiprincipio î Questo lume verso l’orlo Orientalesi ristringe,e poco appresso non vi si vede se noncome una tenue frangia, la quale fi convertein un semplice filo ; e finalmente sparisce assal-to. Qual può esser mai il principio, la causad’un lume cosi cangiante e variabile ?
La causa di tante fasi stimolala mia curiosi-tà : ma ci trovo una regolarità cosi costante ,che bramerei ancora più di sapere, qual sia I’intenzione diquest’ opera , o l' utilità di quest’ordine . Mi par di vederne in qualche modo lacagione ed il fine, anzi veggo l’uno e l’altrochiarissimamente, quando valgomi de’feno-meni certi, per poi arrivare a ciò che non feri-sce i miei occhi.
In tutti gli ecclissi Solari ,'che ho potuto ve- Tempo,dere, ho notato, che sempre succedevano fral’ultimo quarto d’un corso di Luna finito, eia 6prima fasi d’una nuova Luna ; cioè fra il rem- 'po in cui la Luna più Ravvicina al Sole, e quel-lo in cui comincia ad allontanarsene. Tuttigli Spettatori, che raccoglieva a torme la re-pentina mancanza, vedevano in maniera u-niforme , e mei facean vedere, o nelf acqua, ' <o a traverso di qualche vetro oscurato , uncorpo rotondo, e nero affatto, il quale en-trava a poco a poco nel disco del Sole, cye sopprimeva la luce, o in parte, o quasitutta» Questo corpo oscuro non poteva esser