Trattinimento III. zt
scia veder la metà. Ora la parte illumina*ta è appuntino la metà della Luna. Lame*tà di questa metà non può dunque esserese non il quarto di tutto il globo , ed infatti noi ne vediam la quarta parte. Secon-do che la Luna s ’allontana dal Sole, e chela terra si trova quasi in fra due, la Ilice oc-cupa un maggior corpo nella parte della Lu-na che ci guarda. Quando finalmente l'op-posizione sarà intera, e che il nostro globosi tro verà direttamente o quasi, posto tra ilSole, e la Luna, la luce s’estenderà da unmargine al? altro della Luna, e la metà dilei eh’ è ver noi voltata farà la stessa che la illu-minata del Sole. Ma subito il dì susseguente l’il-1 umiliata metà comincierà ad impacciarsi unpoco dietro la Luna rispetto a noi. La metà dilei volta verso di noi, non sarà pisi interamen-te visibile. La 1 uce abbandonerà a poco a pocoil lato Occidentale , stendendosi altrettantosu quella metà che non guarda la terra j edimargini della metà luminosa passeranno suc-cessivamente su tutto il disco anteriore versola sinistra.- fin a tanto che la Luna, vicina apassare di nuovo tra il Sole e la terra, le lasciasol vedere un orlicelo tenue della faccia illuni^nata che dagli occhi nostri s’è svolta.- ed in talecircostanza comparendo il Sole un poco a sini-stra della Luna, l'arco o la tenue striscia di lu-ce debb’allungare le sue corna verso la drit-ta, e dalla parte di Ponente.
Questa Teoria è palpabile : ma s’ella ri-chiedesse nuove prove, noi le troveremmonella spiegazione delle circostanze, che resta-no da dilucidare.
Noi