40 I t Crepuscolo.
tempo T origine dei corso perpetuo delie fonta-ne , il principio della nutrizione degli animalie delie piante, e la sorgente degli odori e de’sa»*pori, e molte altre tali cose si giovevoli all'uo-mo. Tuttiquesli differenti corpi, eli e s'aggi-rano nell'atmosfera, furono altre volte la ma-ceria delle nostre specoîazioni ; ma qui ci tieneoccupati un altro oggetto ; ed è quell’ artifiziodell' atmosfera medésima, dalPésame del qua-le noi verremo in cognizione precisa non soldeli'origine e de'progressi de’crepuscoli, maânche della ricca disposizione e ordinazionedeila natura intera.
L’ atmosfera sta sopra di noi disposta intal guisa, che non ostante la sua massa, cilascia vedere le Stelle che tanto lungi daessa rispondono ; e benché sia trasparente*piega nulladimeno , e raccoglie sopra dinoi una moltitudine infinita di raggi , dequali saremmo privi, s’elia non ci fosse.
Ogni raggio, od ogni massa di luce, che ca-de direttamente, e a piomboso l’atmosfera * :
v’entra senza ostacolo., e discende sino a ter-ra su la medesima linea -• ma di tutti i raggi chepiù o meno obbiiquamente in essa discendono ,altri vi sono ammesti, ed altri ne vengon de*viati. Quando il Sole è più di 18. gradi lonta-no dalla linea che il nostro Ori zoo te descri-ve , allora tutti i raggi presentanti tantolateralmente su 1* atmosfera* che in vece dientrarci, se ne distraggono, e nell’ immensalarghezza de’cieli ti perdono: Giusto comeil (assolino, che un fanciullo slancia incli-nandosi perifpafîo sul fiume* e cheobbliqua*
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