Trattenimento Vili. 107
za: ma posto che ella vi giunga , potrenyno nolsapere ciò eh 1 ella vi opera ?
Essendo la luce destinata a illuminar roc-chio , la struttura di questo beli'organo è statadal sommo Artefice adattata alla natura delialuce medesima ; e perché questa suole diversa-mente piegarsi secondo la diversità de’mezzipe’quali ella passa , 1’occhio però è stato com-partito in tre camere, piene di tre umori dif-ferenti , e situate in tal maniera , che riunisca-no sul fondo del? occhio i raggi, i quali, sen-za quest’ ajuto, non vi giungerebbono in buonordine. Lo scopo e l’intento nostro in questiTrattenimenti, in' obbliga a differire in un al-tro tempo a ragionar delle misure geometrichedi tutte coteste flessioni e piegature. Ma ezian-dio tralasciando questo scrupoloso divisamen-to , mi sarà facile rappresentarvi al vivo alme-no una parte delle maraviglie della visione.
L’occhio è un Cannochial naturale, della fi-gura d’un globo, allungato un poco nel dinan-zi , artificiosamente sospeso dal Creatore sopravarj muscoli, per dirigerlo secondo il bisogno.Questi muscoli, come san tutti, fi raccorcia-no allargandosi, o s’ allungano ristringendosi.Un muscolo è destinato a innalzar l’occhio ; unaltro ad abbassarlo,- altri due a guidarlo oraverso il naso, ora verso la tempia reciproca-mente ; un quinto muscolo, che scorre dentroun annesto di cartilagine, come una corda suruna carrucola, s’attacca al globo in due pun-ti , e Iosa girare a nostro beneplacito ; ve n’haun sesto dissotto, la cui funzione è temperarediscretamente e ritenere ingiusti confini fa-zione degli altri, eh'esser potrebbe eccessiva
e diffor-