Band 
Tomo settimo.
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152
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Frescura«lell'om-bra .

l%z L O M B R A.

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e co giusti gradi del chiaro e delio scuro*render vicini certi oggetti , lontani certialtri , e dare a tutti contorno , distanze *suga, in somma unaria di verità e di vi-ta < I disegnatori non adoprano per espri-mere i loro pensieri, se non alcune ombrepiù deboli , o più forti . Incisori permoltiplicare le copie .dequadri più stupen-di , altro colore non mettono in opera,che il bianco della carta, e lo convertonoin tanti oggetti quanti vogliono, per mez-zo delle masse e degradi dombra , che vigittano . Ovvero al contrario solcanocon grossi tratti tutto il lor rame, di ma-niera che la carta che fosse applicata sucotesta tavola annerita, non presenterebbedopo limpressione altro che unombra uni-forme , od una nerezza universale . Scan-cellano poscia su cotesto rame più o me-no detratti, onde lhanno scavato; allora> punti d ombra indeboliti divengono tan-ti punti delloggetto; e quanto più questipunti d ombra sono appianati e bene scan-cellaci , tanto più i tratti diventan forti espiccanti.

Oltre limportante servigio duna maggio-re nettezza nel gran quadro della natura, 1ombra seco apporta per tutto un altro vantag-gio considerabilissimo, e questi è la frescura.E' la frescura al freddo, come lombra alle te-nebre. Il treddo è 1 assenza del calore, siccomele tenebre sono la privazion della luce ; e sic-come 1 ombra non ci toglie Tufo del giorno,così la frescura , ondelia è accompagnata, nonci teglie i uso dun calor mite e temperato.

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