Frescura«lell'om-bra .
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e co’ giusti gradi del chiaro e delio scuro*render vicini certi oggetti , lontani certialtri , e dare a tutti contorno , distanze *suga, in somma un’aria di verità e di vi-ta < I disegnatori non adoprano per espri-mere i loro pensieri, se non alcune ombrepiù deboli , o più forti . GÌ’ Incisori permoltiplicare le copie .de’quadri più stupen-di , altro colore non mettono in opera,che il bianco della carta, e lo convertonoin tanti oggetti quanti vogliono, per mez-zo delle masse e de’gradi d’ombra , che vigittano . Ovvero al contrario solcanocon grossi tratti tutto il lor rame, di ma-niera che la carta che fosse applicata sucotesta tavola annerita, non presenterebbedopo l’impressione altro che un’ombra uni-forme , od una nerezza universale . Scan-cellano poscia su cotesto rame più o me-no de’tratti, onde l’hanno scavato; allora> punti d’ ombra indeboliti divengono tan-ti punti dell’oggetto; e quanto più questipunti d’ ombra sono appianati e bene scan-cellaci , tanto più i tratti diventan forti espiccanti.
Oltre l’importante servigio d’una maggio-re nettezza nel gran quadro della natura, 1ombra seco apporta per tutto un altro vantag-gio considerabilissimo, e questi è la frescura.E' la frescura al freddo, come l’ombra alle te-nebre. Il treddo è 1 assenza del calore, siccomele tenebre sono la privazion della luce ; e sic-come 1 ombra non ci toglie Tufo del giorno,così la frescura , ond’elia è accompagnata, nonci teglie i’ uso d’un calor mite e temperato.
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