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Tomo settimo.
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171
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Trattenimento XI. 171

duta di fuoco è una massa enorme, senza azio-ne e senza utilità.

11 fuoco alloggia nelle viscere della terra,almeno lino ad una certa profondità. Da leiscappa fuori per gli screpoli de Vulcani. Lacqua lotraporra insieme col solfo molto lon-tano dalle miniere di ferro. Di li stacca, elo vediamo uscire colla feccia de bagni caldi.Non è egli già men reale e vero fuoco, benchéapparentemente stia ozioso e non operi ne filo-nodefolfi, negralîumi, ne legni, e in ognivegetatile. La percossa sprigiona il fuoco chesta nesaffi , o almen quello dell aria , chetrovali come preso fra le due punte che sischiacciano.

Lo stropicciamento de tubi di vetro, o dell'asse duna ruota, non sol gli riscalda, accele-rando il fuoco ehè una parte del la loro sostan-za ; ma alle volte eziandio sviluppa e fa volaredelle scintille di questo elemento capaci dimetter tutto in fiamme. Queste scintille , dal-la pietra estraneo dalT aria, e agitate vìoen-temente le une contra laltre, fra due moledi grano sfornite, acquistano una forza chepuò dar fuoco al legname, ed agli edilizj vi-cini .

Non vè alcun corpo, per destituito di fuo-co ehei pârer posta, esempigrazia il marmoed i metalli, che non li scaldi ne moti enormi,si per le scosto che riceve il fuoco stazionario,come per la comunicazione del fuoco , chenell aria mossa , e ne corpi circonvicini sac-celera . Le foffregazioni, e le scosse non sonogià il fuoco, ma servono bensì a sprigionarlo,con rimuovere , 0 sdrucire le bollicelle daria ,