Band 
Tomo settimo.
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228
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228 La Teoria del Fuoco.

nel rogo : ma sudiste intero nellacqua solleva-ta in fumo. Volete voi estinguerlo in una car-bonaia , dove egli mette a fiamme il legno che in sua balla sotto un mucchio di terra, ochei divora con lajutodi alcuni buchi, periiquali se gli somministra laria, affin di rinno-varla ognora nel legno ? Basta che turiate i fo-ri , e che gli tegliate ogni comunicazione collaria. Dacché egli è privo della compagnia diquesl'elemento che lo avvalorava, e mercé lacui densità egli urtava gagliardamente la testu-ra del legno, passa adesso liberamente per mez-zo alla massa di terra, che ricuopre il carbone.

La sua azione primiera cessa, perché egli 8'estende, e scorre, più ritorna. Ma disper-so cosi , egli è lo stesso , che quando un* ariasempre nuova rispignevalo, e nutrivasi) in unmedesimo luogo.

Da tutti questi fatti, che v' ho fin ora postisotto degli occhi, Cavaliere mio caro, e da in-finiti altri, che giornalmente porgeravvi les-perienza , una verità risulta , chio credo esserenon men capitale in Fisica, che nella Morale;ed è, che Dio ha posto fra luomo e tutto ciòche alluomo è dintorno, un ordine tale di uti-lità, ed una così certa e diffinita distrazionedi vantaggi e servigi, che dobbiam dire, chelo spettacolo della Natura nel Cielo comesopra la terra è un rimembramento continuoalluomo del tenero amore, chelsuo Creatoregli porta. Per tutto,fra il Cielo e la terra, fra laluceelatmosfera, fra il fuoco o gli altri Ele-menti , e luomo, noi vediamo la medesima u-nità dintenzione,e la medesima corrisponden-za, che ognun dipnoi trova fra lappetitoedi

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