Band 
Tomo nono.
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i8 La Signoria dell’Uomo

che vano e imprudente sarebbe il seguitarla»mentre pur troppo eli’è capace d’indurci inerrore, e trarci fuori di strada . Vuol ella girepiù lungi, di quel che sia possibile penetrare ,e ben li sa chef Uomo dee regolare le sue ri-cerche colle proprie forze. Ora in tutto e pertutto noi trovato abbiamo finora, chela vistanostra è bensì perspicace e distinta abbastanza ,per non confondere una cosa con un’altra, eper conoscere a poco a poco il vero merito, 1’uso, e le proprietà- - ma che ci manca un’ideachiara della natura stessa degli Esseri . Guar-diamo dal gittarci qui in un abisso di disputeintorno alla natura di Dio, intorno ali’ ordinede’suoi Decreti, intorno ali’essenza dell’A-nima, a quella del corpo, ed alla loro unio-ne : Contentiamoci di quant’ è possibile saperedi tutte queste senza controversia e con frut-to.

Noi conosciamo l'esistenza di Dio con que-sto argomento, il quale è breve insieme ed ap-paga , non meno che la dimostrazione che rGeometri danno dell*egualità de’ tre angoli dìun triangolo a due retti. Eccolo qui.

Da tutta eternità qualch’essere esiste,od al-trimenti il nulla averebbe generati gli Esseriche vediamo: foche non può stare, perché ilnulla non produce niente . Ora quel che sem-pre è stato, o è una Intelligenza onnipotente,la quale ha creato e coordinato il mondo,quan-do e come ella ha voluto ; o è il mondo stesso »che e nelle parti grandi e nelle picciole s’è pro-dotto e coordinato dasè, senza sapienza essen-za disegno. Ma il mondo non ha potuto farsi eordinarsi da sé, nè stabilire un ordine certo, e

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