aS La Signoria dell’Uomo ì
e si provederà colle braccia d’ ogni cosa. Lo V&do allungar coteste sue braccia dentro le visce-re della terra, e sin nel fondo dell’ acque, doveTali gli sarebbono più tosto ostacolo che ajuto jnelle sue intraprese. Diranno forse alcuni Filo-*sofi , e perché non ha dato Iddio ali’uomo ebraccia ed ali insieme ? lo lor rispondo , chene ha meglio preveduti, di quel eh’ essi credo-no . Non si son mai veduti gli uccelli d’Ameri-ca, travalicare due mille leghe per venir a farvisita a quelli del nostro Continente : ma issia-mo pasta in sessanta giorni dall’una ali’altraCartagena. Ha dunque l’uomo migliori ali,che non ha il Tlanquechul (a) ed il Toucan(b). Quando gli verrà in talento di rivederele sue puntazioni, o di raccogliere quello chegli dà il Perù, l’Oceano, che è unabarrierainsuperabile ali’acquila, non lo ributterà nèlo fermerà. Il Creatore non ha voluto che 1’ !
uomo fosse simile ad un uccello, perché volea ■di lui fare un Re. j
La prò- La libertà di governar tutto, e di variare le jporzione sue azioni secondo il bisogno delle circostanze,- idella sua è il primo amminicolo che l'uomo trova nella !statura, nobile posizione del suo corpo. Ma la propor- jcose che ^ione della sua statura con quello che gli sta in- !gli son torno, è per lui un nuovo fonte dr agevolezze' |dintor- per insignorirsi di tutto. Con una statura o mo- jno. leda bambino, non potrebbe nè condurre a Imaturità e fine i prodotti delie sue terre, e nè !
me- i
(«)■ Uccello pescatore del Messico e del Brasi- !le, che ha un becco piatto, lunghissimo, e che$’allarga nella cima, come un cuchiajo. ;
(L) Gazza del Brasile che sia il becco' graffò jquanto il corpo. Vedi VvìHughbi Ornitbot. !