34
La Signoria dell’Uomo
Il brac-cio e laroano .
che basti, per contrapporre sforzo e molla a co*testa volta, e per disporre ognor 1’ uomo a nuo-vi movimenti.
Io sorpasso molt’altri argomenti e riprovedi avvedutezza e di precauzione , onde trovasipieno quest’ organo •• ma non debbo tralasciare,che le colonne del Corpo van sempre ascen-dendo, ingrossandosi, non solamente per si-tuare e posare il corpo sopra un sostegno pro-porzionato ; ma sopra tutto per corcarlo mor-bidamente, quand’egli è stanco. Il braccio ela mano contribuiscono ancora più alseserciziodel suo potere.
Z. Poiché l'uomo ha un braccio, ne argo-mento e dico, eh’egli è il padrone di quant’èsopra la terra : l’una cosa segue dall’altra. Infatti cotesto braccio è il contrasegno e l’istru-mento d’un impero reali stimo. Vedete gli ani-mali . L’uno è nato cacciatore : ha però gì’ i-strumenti adatti per cacciare : un altro è nataperla pesca, e perciò affinchè egli possa pene-trare ben addentro nell’acqua, è stato prò ve-duto d'un lungo collo, e d’un lungo rostro:per entrarvi, senza lordarsi nel limo, egli ha.in oltre lunghi stime coscie squamose, e senzapenne. La vocazione d’un altro è di portar pe-si, o di tirarli dietro a sé: il suo garretto e lesue spalle sono state congegnate e costrutteadattatamele a quest’ uso . Tutti hanno leloro funzioni ,e gli ordigni, che convengono.Tutti hanno un mestiere, in cui riescono per-fettamente : ma più di questo non ne sperateda loro. E se a forza di colpi, di stimoli, e d’esercizio, voi li addestrate a qualche opera-zione men comune;. se li costrignete a variare
i lo-