Band 
Tomo nono.
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TkÀTÎEtìîMBlšîTÒ III.

i lòto movimenti secondo ii grado vostro, e se-condo i segni che lOftì date; tutta cotesta de-strežza risiede in voi j e non suppone in essi al-cuna maggiore b particolare accortezza : e me-no ancora, dinota in essi verun disegno nè per-fezione, che col raziocinio abbiano acquista-ta. In somma tutte le loro operazioni libere ,•sono limitate come gì’ istrumenti della lor pro-fessione : ma il braccio dell’uomo è un istru-mento universale j e pesò le sue operazioni edil suo Governo ti estendono ; quanto ampie so-tto le produzioni della terra .

Questo braccio irrigidendosi e stendendosi, fale funzioni d’una leva; od' una sbarra. Pie-gandosi nelle diverse articolazioni che lo spar-tiscono j egli iriiita P arco, il giogo , e tutte lemaniere di mòlla o d’ingégno. Chiudendo ilpugno che lo termina j percuote come un ma-glio. Rotondando la cavità della sua manb,Contiene i liquori come una tazza, e li tra-sporta come farebbe Un cucchiajo.Curvando ófîrignendo le dita, ne forma uncini, morse ztanaglie. Ambedue le braccia, stendendosi;imitano la bilancia; e quando l’un de’due s'accorcia pef sostenére qualche peso ; P altro al-lungandosi tosto dal lato contrario j fa equili-brio, e ristora nélla stadera o bilancia Roma-na l’eccesso del peso con la lunghezza della le-va.

Ma egli è quasi Urto sîtiinUife il merito delbraccio e della rnaho, paragonarne gli usi, cotiquelli de’nòstri ordinar) strumenti . In tuttaVerità il braccio è l’anima ed il modello di tut-ti gì’istrumenti. N’ è 1’ ànima: imperocchéì’ eccellenza de’ loro effetti provien sèmpre dalC 2 brac-