Trattenimento IH. 59
per fracassare, e fare in pezzi in digrosso, leparti fibrose de’cibi , e le capaci di resisten-za .
Tutci gli altri che seguono , e che talor sonoin numero di sedici, ma più ordinariamente didieci otto, e venti, hanno una superficie qua-drata, che va allargandoti in quelli del fondoo dell’estremità, Chiamanti molari, perchéquelli della mascella superiore applicando lalor superficie a’contrapposti di sotto , ben lìvede che sono fatti per macinare . L’effètto diquesta disposizione, é rendere la triturazionepiù fina, secondo che le vivande s’avanzanosotto più larghe mole, es’avvicinano al pun-to , dove le mascelle unite adoperano conmaggior forza,
I denti incisivi, che si presentano i primi,tagliano quello che servirà di materia agli al-tri. I casoni traforano e trapassano tutto, edigrossano il lavoro, I molari polverizzano,dirà cosi, e mercé d'una sufficiente mastica-zione , finiscono di risparmiare allo stomaco lafatica , che ad esso sarebbe soverchia , soprapezzi i quali non fossero se non isquartati.
Tutte queste parti sono senza intelligenza,e pure non fan niente alla cieca , ma più tostotravagliano unanimi e per un medesimo fine.Qual è dunque la sapienza che le dirige ? quel-la forse dell’ uomo ? egli e servito, per lo piùsenza conoscere 1’artifizio di cotesta prepara-zione: nè ci entra per nulla l’intelligenza delpiù valente Anatomico , Qui come altrove labontà dell’ istrumento è un sollievo peri’uma-na ragione : ma la di lei superiorità ritrova-si nel privilegio d’essa ragione, la quale con
I ventidentimolari .