èo L A Signoria òErr’TIoMO
la sua accortezza può pro var tutto • e far tutte*valere col giusto condimento de’cibi , coliascelta, colla mistione, e con la cottura .li n ^ La lingua non è un muscolo, ma un prodi-gioso adunamento di varj muscoli. Può ella inunistante, e senz’ altro apparato, salvochè 1’ordine o P intenzione di colui, che se ne serve,'allungarsi , raccorciarsi , gonfiarsi, aguzzar^ |fi, farsi rotonda, piatta, indurarsi , volger-si, piegarsi, battere nel palato, ne’denti; esarde’motid’una volubilità, superiore; permolti conti, alla lingua dell’ usignuolo.dan- Eli’ è terminata e circondata , massime nel- !sali- l a sua radice, da ghiandole piene di un’acqua. un po’salsa, o saponosa, che da esse spremen-dosi mediante i moti della lingua e delle ma- <sedie, scorre nella bocca, quand’ella lavora;jcfacilita la deglutizione i .
y Doveva lingua spunta e comincia, visonedue canali corcati l’uno sopra dell’altro , cioèl’esofago, e la trachea arteria. Il primo ricevele bevande e gli alimenti, per portarli nellostomaco; il secondo, più interiore , ocolloca-to sotto l’esofago, porta Paria ne’ polmoni, edàl’esito a quella che suor n’espira. Dacchéfa forza per entrare nella trachea qualch’altramateria, eccetto che 1’ aria; o provegnentedal di fuori, o staccandosi dal polmone ; destatrachèa s’agita tosto e scuote tutte le fibbie dicartilagine che là compongono. Fa ella sforzoper liberarsi da cotesto corpo straniero, conuna convulsione che si chiama tojse. Si durafatica a capire , còme ad onta del pericolo chevi è in lasciar cadere il menomo corpo nellatrachea , abbia non ostante il Creatore ;
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