Ó4 La Signoria deh.’Uomo
ti, dirò cosi, a trovarsi < ■ compagnia de’Pro-feti, degli Angioli, de Pastori, e de’Maghi.Tutti fono mosti, od almeno instrutci dell ec-cellenza della lor vocazione, Tal è il poteredonato ad un uomo, ad una lingua, d’affezio-nare , di movere, ed agitare i cuori della mol-titudine , ed occuparli in Dio, e nelle operesue, nel pastino e nell’ avvenire, ne’loro er-rori, e ne’loro veri interessi.
L’uomo si fa intendere in cento guise diver-se , e la parola è ancor stata aggiunta a tuttiquesti segni,affinchè non mancasse egli di mez-zo alcuno per essere inteso. Ma in questo pri-vilegio , onde l'uom gode solo di far conoscerei suoi varj pensamenti, e dt comunicarli o aquelli che son lontani da lui, od a quelli chedopo lui verranno; chi può non rav visore Puni-ca immagine di Dio sopra la terra ? Dio parlainfatti in tuttala natura, la qual none fattaper altro, che per annunziare le sue intenzio-ni . Noi direm in vano a qualcuno, che glivogliam far del bene, se non gli atteniam la pa-rola : e quando gli prestiamo servigio in un bi-sogno pressante , il nostro servigio, per dir co-sì, parla ; la nostra amicizia è eloquente. L’uo-mo beneficato sente che s’ha dell’amore perlui, senza che col mezzodì complimenti ocoaverbali proteste ciò gli si faccia intendere ; tut-to quello che da noi è stato osservato nelloSpettacolo della Natura, e tutto quello che ciresta d’aggiugnervi è una serie di benefizi, unordine instruttivo, una catena di monumenti edi testimonianze delle verità salutari .Tuttalanatura è dunque la voce di Dio, e l’espressionede’suoi voleri. Chi è che non abbia intesa la
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