Band 
Tomo nono.
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So 11 Dominio dell’Uomo;

di presentarci qual d’esse il bicchier di vino,quale un aromato confortante . Amiam noipiuttosto una tazza di liquor caldo ? Il Canadàci offre le sue Capelveneri ; Caraca il suo Ca-cao , e la sua Vainiglia ; la China ed il Giappo-ne il loro Tè, ed il suo Caffè T Arabia. Quel-lo che hanno coteste foglie, e coteste semenzedi troppo amaro, sarà tosto corretto dal saledolce della canna, che cresce allaMartinica,o alla Cajenna . La tazza che riceve questogradito liquore, ci viene da Meaco (a) o daNanquin (è), dalla Sassonia? o da Chantil-11. Per un si passaggiero bisogne, l’uom rav-vicina ed accoppia in uno i doni di tre Conti-nenti , ed è probabile , che in ciò egli non of-fenda la piò esatta sobrietà.

Io compendio l’enumerazione immensa de'suoi bisogni e de’suoi piaceri, con dire, che s’eine vuol far la rassegna nel cielo e sopra la terra,può distinguere tutti i punti del globo con al-trettante contribuzioni particolari. Quest’èuna delle più dilettevoli e galanti maniere difarsi una geografia, ed è un’occupazione bendegna di quello per chi è fatta la terra

Ma che? pretenderemo noi forse di dire pervia di conseguenza, che potendo l'uomo pro-cacciarsi molte e varie soddisfazioni, appuntoper questo ancora egli è l’immagine di Dio so-pra la terra? La moltitudine de’suoi piacerinon è ella al contrario, ciò che lo disonora,più tosto che nobilitarlo? Parrebbe quasi chein cotesta avidità di tirar tutto a sè, ritrovisil’usurpatore e il tiranno.

I Dei-

(a) Lran città del Giappone, (b) Della Già.