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Tomo nono.
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145
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Trattenimento XII. 145

sofie solo sopra la terra, non badarebbe pun-to a quelle cose : ma essendo qui con altri,che nuocer gli possono, ei sente, nell’ ingiu-stizia cui teme, quella eh’ei può fare agita 1-tri. Per verità la cognizione el’ideadel tuoe del mio, non è la cognizione della giustizia ;ma Dio manifesta ali’uomo i primi principidella giustizia ad occasione del suo bisogno, ecol ministero de’suoi organi. Niuna cosa ècosi ben posta e regolata comequest’ordine ;se l'uomo fosse immortale, e fosse collocatoin un pianeta, dove egli non perpetuaste lasua spezie mediante il matrimonio, nonave-rebbe alcuna ideadell’eccellenza della castità,uè della turpitudine dell'adulterio. A che pròinfatti vorrebbe Dio comunicargli verità eprincipi, di niun uso? Per lo contrario, seegli avesse un sesto sentimento, conoscerebbenuovi doveri che regolerebbono , e condanne-rebbono l’abuso di cotesto sentimento. Rela-tivamente adunque a' suoi bisogni P uomo sisente rivolto verso i principi immutabili d’ unamorale che regolai! suo stato. Un uomo chediventa marito e padre di famiglia saquello eh’ei deve alla moglie ed ai suoi figliuoli. Come,e dove vede egli i principi de’suoi doveri, enell’ Europa e nell’America ? Noi nol sap-piamo; ma egli li vede, perché è padre emarito.

Questi principi, cornei colori, vengono dauna sorgente comune. Dio solo contiene in sèverità immutabili, e mostra colori costanti.Ma se l’uomo è privo dell'uso de’suoi senti-menti, Dio non gli comunica né tali o taliverità, che gli altri veggono, né tali o taliTomo IX, ' K co-