150 La Logica Usuale
e quelle relazioni che son nelle cose stesse .Imperocché noi paragoniamo molte idee fraesse; e giudichiamo, se 1’ una s attenga ali'altra, o se E una esclude l’altra. Noi parago-niamo altresì i nostri giudizi. Gli approsfimia.ino l’un ali’altro, affin di recare sopra quel-lo, eh’eraolcuro, il lume che scorgiamo in unaltro giudizio , che gli par coonestò: e ci ren-diam tic uri dell’adeguatezza de’nostri pensie-ri , a misura che troviamo esperimentalmentealdi fuori le cose stesse ordinate, come le ab-biam concepite; o a misura che vediamo lenostre concezioni, giustificate con regolanecostanti effetti.
E'uomo può mettere in opera il suo discor-so o sopra idee astratte e di pura intellezione,o sopra oggetti pratici, ed usuali nella socie-tà. Ecco qui un discorso della prima spezie.Egli ignora, per esempio, qual sia la relazio-ne della grandezza X con la grandezza A, piùla grandezza B aggiunta alla grandezza C. Masa per una parte, che A più B, più G é egualea D, donde s’è detratta la grandezza E. Sadall’altra parte che D meno E è eguale aX:Dal che conchiude che A più B, più C, é egua-le a X.
Ma questi discorsi, eh’egli forma sopra og-getti così lontani dai sensi, fan lui medesimolanguire e terribilmente annodarsi ; e sono po-co atti a portar giovamento altrui . E’ veroche consideriamo qui l’uomo in se stesso, ecome separato dalla società. Egli però fi pre-para ad entrarvi, e la società è il suo stato evivere ordinario, e necessario. Farà bene adun-que a non imparare il raziocinio sottileepun-
tua-