Band 
Tomo nono.
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iz8 La Logica Usuale

che fa una parte delio Stato, ed una parte deinostri sussidi.

Su la terza questione, ogni cosa si cambia.Unir non si può l’idea del bene dello Stato,con quella del commercio straniero, che si e-serciterà , per esempio, in Albione *, o nell’Isole Fortunate **, più tosto da particolari di-suniti che da una Compagnia posteme , e pro-tetta. Ecco le idee di comparazione, che licaccian di mezzo , e che ne rendono l’unioneimpossibile .

Non essere informato a tempo di quellochesegue appresso lo straniero, e delle occasioni diguadagno, che si offeriscono. Non essere iviajutato e diretto con buona fede da persona chesia sui fatto e sul luogo. Essere al contrariomal servito con dissimulazione, o con rapportiinfedeli . Distruggersi scambievolmente nonsol celandosi gli uni agli altri quel che si sa ; maintaccandosi gli uni gli altri con gelosia e confurore, e a disegno di rovinare quello tra con-correnti che s’incapricci di prendere la mer-canzia a tropp’alto patto. Rovinare il suo pro-prio guadagno con la indi (erezione dell'incari-inento, Mancare agli impegni, per non potersorgere da una perdita accidentale. Il disonoree il discredito della nazione, occasionato ap-presso io straniere, perii fallimenti, o per îadebolezza de’particolari , che pagar non pos-sono i lor debiti. Tutte queste idee sono inse-parabili dal commercio straniero, fatto da sem-plici privati disuniti, oda compagnie deboli e

senza

* L* Inghilterra.** ie Canarie.