Trattenimento XIl. ,6;
polìtico , e T oggetto d’una gratitudine e lo-de eterna.
Lasciam Cartagine, e prendiamo ne’nostriusi moderni alcuni nuovi esempj, atti ad eser-citare il nostro raziocinio, ed a farcene ravvi-sar la condotta.
Si vuol sapere -, che cosa piò giovi, o lascia-re la ripartizion della taglia od imposizione alEarbitrio de’collettori, che fi succedono in ca-da un luogo, e che avendo mestieri di lerbarcerto mutuo riguardo fra loro , o per la cogni-zione che hanno rutti delle lor facoltà, pajonoi più idonei a fare esattamente questa distribu-zione J oppure se dcbbafi stabilire una tagliaproporzionale, e a tariffa secondo la rendita,secondo gli affitti e le tenute* ©secondo laprofessione d'ogn un di coloro * che a tagliesono soggetti i
Ben pubblico , e taglia arbitraria due idee,che trattiam qui di unire insieme , odi separa-re . Cerchinsi dunque le idee di comparazione.Nel caso della taglia arbitraria i più ricchi tro-vano sempre nelle loro alleanze * e nel bisognoche credesi aver di loro * dc’mezzi infallibili d’essere i più favorevolmente trattati, dal che se- 'gue, che vengano mesti sott’a’piedi, e oppressii più deboli. 11 collettore ha per nemici tuttiquelli che si credono aggravati di troppo, e chiè colui j che non creda di esserlo p Egli lasciail suo posto ad un altro che fi vendica dellavessazione degli anni precedenti: donde nasco-no odjeterni, più perniciosi per le famiglie,che il gravame stesso, che n’è l’occasione . Do-ve la vendetta non opera, la bassezza di spiri-to Cagionerà sovente de’mali niente minori .
L 3 Qual