'Trattenimento XIII, M
è la Logica, di tatti i secoli. In che consistédunque la scienza che l’uomo può acquistare ;fe far servire d’esercizio alla sua ragione ? qualisono sopra tutto le cognizioni, chela sua ra-gione potrà mettere in opera , ed applicare a’proprj bisogni.' 1
Qui appunto j ò caro amicò, è tempo d’in-sistere su quella massima fondamentale, eh 5 èil frutto di tutte le nostre precedenti olsèrva-ssioni, e che vi ho insinuata a misura , che 1' »sperienza cominciava a darcene la materia é lìdiritto; Dio che ha fatti gli spirici ed j colpi,he conosce ben la natura. - ma F uomo, acuìegli non ha datò il pri vilegiodeiìa creazionedegli Estesi, non ne conosce il fondò. La pri-ma prudenza dell' uomo farà dunque frastorna^re i suoi pensieri da quello che Dio vuoi na-scondergli , ed occuparsi unicamente in quelloChe Dio ha posto sotto de’suoi òcchi e sotto làiua mano per esercì tarlo.
Prendiamo un solo pùnto in tutto qùèst’irì*tero Universo. Se l’uomo vuoi parlare di que-sto punto, del primo cominciamento di una li-nea o di un corpo, lo può,fare o come Geome-tra j o come Filosofo . î^le paria egli comeGeometra, come agricoltore, e per misurarela lunghezza del silo Gampo ? concepisce egliil punto, come il principio j od lisine a’unospazio misurabile, e ne parla giusto j perchéallora staffi ne* limiti delia sua vocazione édella sua scienza. Ma vuol egli definire ilpunto da Filosofo? Ormai non ne sa più chedire : ignora che còsa sia un pùnto nella natu-ra . Tutte le definizioni vistegli ne «là, 1 °’guidano alst assurdo, o almeno sempre ali’in.*Ivi 3 ' con-*