ao 6 La Scienza ÙsuaLì
che s’intersechino in D e in C : elleno sono è-quivalenti, e ( per la 64. ) lì hanno due puntiegualmente distanti da A B, il che, perla 2 ètanto quanto la linea intiera D C .
L’obli* 71. Dal punto dato D fuor della linea A Bjqua. Figtii. non si può condurre su questa linea senon una perpendicolare che è DC: imperoc-ché tutte le altre che sono parti del medesimopunto D, come è, /, g, h, sono oblique tcioè inclinate * e sono tanto più inclinate ver-so B, quanto più s’avvicinano ad A <
7 Zi Le oblique che più si scostano dalla per-pendicolare , sono le più lunghe ; imperocchéle oblique h, g, /, e, sono le metadi di al-trettante Curve che si terminano in DC- 1 oraqueste curve sono tanto più lunghe, quantopiù si scostano dalla più córta DC: dunque lostesso è da dirsi delle metadi.
73. Il medesimo mezzo che dianzi s’è ado-prato per tagliare una linea retta con una per-pendicolare ferve a tagliare per porzioni egualiun mezzo circolood un arco j o una corda, eda cogliere il centro: imperocché la linea, lecui estremità voi portate ad una apertura egua-*le di compasso e ad una eguale distanza dalledue estremità dell’arco , tenendosi in tutta lasua lunghezza egualmente distante da questedue estremità , incontra necessariamente lametà dell’arco, il mezzo della corda, ed ilcentro ; poiché questi tre punti sono ciascunodi per sé egualmente distanti dall’estremitadidell' arco.
74. Il medesimo mezzo ferve a tagliare uncircolo in quattro quarti ,• poiché se ogni mez-zo circolo si misura naturalmente per tre raggi,
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