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Tomo nono.
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Trattenimento XIII. 26Z

Noi non abbiamo del resto bisogno alcuno LA GNO*d’elàminarquì segirila terra, ovvero il Sole :perchè per far gire e scorrere l’ombra d'una ^ 'Lumiera, è tutt’ uno o se si porti essa lumieraattorno d’una candela accesa, o se si porti lacandela accesa attorno della Lumiera, l’effet-to sarà lo stesso, e basta qui seguitare il sistemadegli occhi.

Non abbiam bisogno di osservazioni né distrumenti , per essere informati de' ricorsi odella ritirata della luce : ma ne abbiam bisognoper spartire il giorno in due, per fissare la di-stanza del levar e del tramontar del Sole rispet-to a questo giusto mezzo, c per avere conse-guentemente sordine de’nostri giorni. Niu-na cosa ci determina con intera accuratezza,in q uel che riguarda discernere l’arri vo del So-le al punto che fa la separazione delle ore o-rientali dalle ore occidentali : possiamo ancheingannarci diun’ora continua, e più. Si sondunque cercati varj mezzi d'avere ut| avvisosicuro del passaggio del Sole nella linea che siconcepisce da un polo all’altro scorrere periinostro Zenith; poiché eli’è quella che tagliain due partii! nostro orizonte, e che infila ilpunto culminante del corso che veggiam ivifare al Sole.

Questa meridiana posta coll’ immaginazione La meri-tici cielo, e tagliarne i varj punti che '1 Sole diana,occupa da un giorno ali' altro, quando è sulmezzo del nostro Orizonte, è stata da bella pri-ma segnata sovra piani orizoritaliin qna giustacorrispondenza , e 1’ ombra che camminatutt’il giorno attorno d’uno stilo alzato so-pra questa linea, annunzia , giungendovi

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