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Tomo nono.
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278
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Fig- Z.

Il qua-dranteorizon-tale.

Fig. 4.

278 La Scienza Usuale

e neli’inverno.- e gettandovi Tasse della suaombra, come il Solevi getta la sua luce, quest’ombra segnerà di 15 in 15 gradi una nuovaora . L’inferiore non somministrerà che ore 1 zverso T equinozio, ed otto verso il solstizio d’inverno: perché non può indicare se non perquanto il Sole Ita sul nostro Orizonte. Al con-trario il superiore somministrerà per la stessaragione 12 ore , dopo T equinozio della prima-vera, e 16 ore nel solstizio di state: poichéquesta è la misura dello star del Sole sul nostroòiizontenella slagioneestiva.

Tale si è la disposizione semplicissima delquadrante portatile, chiamato equinoziale.Egli è composto d’una bussola,” d’un cerchioequinoziale mobile, e d’uno stilo , che colmezzo d’una molla può essere portato ed alza-to di qua, o di là deJTequatore. La bussolaajuta a trovare appresso a poco la meridiana,quando la non si ha. Il quarto di circolo servea guidar T equator mobile al complementodeli’altezza del polo del dato luogo. Final-mente lo stilo a molla é comodo e serve per seimesi sul lato superiore, e poi altrettanto tem-po su T inferiore.

Il quadrante orîzontale, che è in uso estre-mamente, perché egli addita tutte le ore daun capo ali’altro dell’anno, si disegna soprauna placca di metallo, o sovr’una "tavola dipietra avanti che d’essere situato , dovea voipiace. Si tira su detta placca una linea XII,I), che prendesi per la meridiana j e che taldiverrà quando ella sarà collocata sopra unameridiana, già innanzi presa. Se da un puntodella meridiana, peres.Dvoi deverete obli-

qua-

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